Esperienza estiva 2025 in Albania

Quest’estate, dopo un anno di preparazione ed autofinanziamento, il nostro Clan del Mondovì ha finalmente realizzato il suo piccolo sogno: trascorrere 10 giorni in Albania, prestando servizio, ascoltando le testimonianze delle persone del posto e immergendosi nella cultura albanese, tra balli e byrek. Siamo partiti con lo zaino pieno di entusiasmo, pronti a metterci in gioco, anche se, dobbiamo ammettere in tutta onestà, che non mancavano dubbi e paure: Saremo all’altezza delle sfide che ci verranno proposte? Riusciremo a comunicare con le persone? Quanto ci mancheranno le comodità di casa??? E soprattutto… Chissà come saranno queste suore! I nostri timori però sono svaniti non appena siamo arrivati a Bilisht. Infatti, dopo un viaggio impegnativo su treno, traghetto e ben due pullman, le suore ci hanno accolto con dei grandi sorrisi e, ancora più apprezzato, un bel piatto di pasta! Ci siamo sistemati nella bellissima Casa della Speranza, e dopo pochi minuti già eravamo a giocare con i bambini del paese. Nei giorni successivi ci siamo affidati alle sorelle, facendo un sacco di attività: aiuto con il giardino, cucina, scenette sul Vangelo per i ragazzi e lavoretti. Ogni pomeriggio il cortile si riempiva di voci, bambini e giochi: bastavano un pallone, un bans o una canzone per creare un legame, anche senza parlare la stessa lingua. Grazie alle suore, che ci hanno portato a visitare anche i villaggi vicino a Bilisht, siamo ora testimoni di realtà complesse, che ci hanno toccato nel profondo, lasciando un segno indelebile dentro ognuno di noi. Ascoltando le storie di vita che molti hanno condiviso con noi, ci siamo fatti sorprendere da un popolo che deve affrontare dure sfide ogni giorno, tuttavia forte, ospitale e pieno di speranza.

 

Le sorelle ci hanno mostrato il loro impegno quotidiano accanto ai più fragili, e noi abbiamo cercato di dare il nostro piccolo contributo, portando un po’ di allegria e di mani pronte a fare. Inoltre, i nostri occhi sono stati testimoni di fede: è evidente quanto coraggio, forza e speranza dia la fede agli abitanti di Bilisht e dintorni, e con il preziosissimo lavoro che fanno le suore ogni giorno, una comunità affiatata e accogliente ci ha permesso di vivere un’esperienza indimenticabile. Tra sorrisi, canti, preghiere, messe (anche in albanese) e riflessioni, i giorni sono passati in fretta, ed il momento di tornare a casa alla fine è arrivato. Siamo ritornati in Italia con gli zaini un po’ più leggeri, ma con il cuore pieno di volti, risate e gratitudine. In Albania abbiamo lasciato qualcosa di noi, ma abbiamo ricevuto molto di più: Amore, gioia e la certezza che, ovunque ci sia bisogno, ognuno di noi è in grado di fare qualcosa per aiutare.  Siamo cresciuti molto a Bilisht, maturando e diventando ancora più uniti. Saremo quindi per sempre grati alle persone che ci hanno accolto e, soprattutto, alle suore: Teresina, Monica, Patrizia, Gabriela, Anastasia, Alba, grazie di tutto! Come ci ha ricordato all’ultimo cerchio sorella Gabriela, abbiamo il dovere di portare questa bellissima esperienza anche nella nostra realtà, sensibilizzando e testimoniando qui a Mondovì, e così abbiamo intenzione di fare.

Lascia il mondo un po’ migliore di come l’hai trovato diceva Baden-Powell. A Bilisht, insieme alle sorelle e ai bambini, ci abbiamo provato.

Scout di Mondovì

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